DOV’ È FINITA LA STELLA?

Conclusa la visita a Gesù Bambino i Magi lasciarono Betlemme. “La nostra missione è compiuta” disse Melchiorre; “andiamo a casa” esclamò Gasparre; “la stella continuerà a guidarci” affermò Baldassare. Nella volta celeste la stella sembrò annuire e si avviò verso Oriente. I Magi la seguirono. E siccome era visibile pure di giorno, in poco tempo raggiunsero l’oasi del primo incontro. Calata la sera, però, non videro più la stella in cielo. “La stella è scomparsa” si lamentò Melchiorre; “possiamo cavarcela da soli chiedendo ai pastori e carovanieri di passaggio”, disse Gaspare che aveva spirito pratico. Baldassare scrutava il cielo che lasciava vedere milioni di stelle grandi e piccole, ma la cometa dalla luce dorata non c’era più: “dove sarà andata?”, domandò triste. All’indomani ripresero la strada. Si ritrovarono ben presto ad un bivio. Videro un gregge, e chiesero consiglio al pastore che indicò loro la pista da seguire, dopo aver loro offerto latte e formaggio. In quel preciso momento, sulla fronte del pastore comparve una piccola luce dorata. I Magi ripartirono pensosi. Dopo un po’, ecco un villaggio. Sulla porta di una casetta una donna cullava con amore un bambino. Gaspare scorse sulla sua fronte, appena sotto il velo, una luce dorata e sorrise. Cominciava a capire. Più avanti, ai bordi della strada, si imbatterono in un carovaniere che si affannava intorno ad uno dei suoi dromedari che si era scrollato di dosso un carico di spezie. Un tale, fermatosi, lo aiutava a raccogliere la merce preziosa. Baldassare notò chiaramente una piccola luce dorata brillare sulla fronte del generoso soccorritore. “Adesso so dov’è finita la nostra stella”, esclamò Baldassare. “É esplosa in tanti frammenti che si sono andati a posare ovunque c’è un cuore generoso”. Melchiorre aggiunse: “Conta solo l’Amore”. E Gaspare notò che anche sulla fronte dei due compagni d’avventura era comparsa una piccola, ma inconfondibile luce dorata. … Dio entra nel mondo dal punto più basso, da una stalla. Inizia il suo viaggio dalla periferia, dai pastori, dagli ultimi della fila perché nessuno si senta escluso. Proprio lì, nel sottoscala del mondo ha voluto abitare, mettersi in fila con tutti gli esclusi, lì ha posto la propria tenda, lì lo si ritrova. Da lì si dovrà ripartire perché il mondo sia altro…

Buon Natale dai vostri preti