«LA VOCAZIONE A RIDARE FIDUCIA»

Il vescovo (di Pinerolo, monsignor Olivero, reduce dal ricovero ospedaliero per curare il virus,) prosegue (nel suo ultimo libro) con l’analisi della società prima del covid-19, «la prima civiltà senza fiducia nel futuro», commentando: «Oggi sembra ancora peggio, perché questa tragedia ci dice che molti diventano cinici e si chiedono se e chissà come ne verremo fuori». Secondo monsignor Olivero, «la vocazione a ridare fiducia» è oggi l’impegno specifico dei cristiani. Questo appello «è anzitutto da coltivare in noi, perché non è detto che i cristiani siano veramente i più fiduciosi». Ma «la Parola di Dio, l’eucaristia, la comunità sono sorgenti di fiducia» e ci rendono «capaci di stare veramente, fattivamente, generativamente vicini agli altri, per far sentire un aiuto e una speranza che contagia»

(L’Osservatore Romano; Pagina 6; Donatella Coalova; Monsignor Olivero riflette sull’esperienza del covid-19. Non è una parentesi; 16 luglio 2020)