ASCOLTARE, DISCERNERE, VIVERE LA CHIAMATA DEL SIGNORE

(55ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

Nella IV Domenica di Pasqua siamo invitati a pregare per le vocazioni. “La chiamata del Signore non ha l’evidenza di una delle tante cose che possiamo sentire, vedere o toccare nella nostra esperienza quotidiana. Dio viene in modo silenzioso e discreto, senza imporsi alla nostra libertà” (Papa Francesco, Messaggio per la Giornata per le vocazioni). Disponiamoci all’ascolto profondo della voce del Signore, aperti alle sorprese dello Spirito e fiduciosi nel premuroso disegno di Dio per noi.

GLI AUGURI DI PASQUA

del Vescovo Claudio

Buona Pasqua, carissimi cristiani della Chiesa patavina che vive nei territori della provincia di Padova, della Pedemontana e dell’Altopiano di Asiago, della Riviera del Brenta, del Trevigiano e del Bellunese. Buona Pasqua! Il Signore è risorto, è veramente risorto! Questo è l’annuncio che ho l’incarico di portarvi e che ho la gioia e il felice compito di far risuonare nel vostro cuore e nelle vostre comunità. (…) Siamo fiduciosamente incamminati perché ci accompagna e introduce il Signore stesso, il Risorto, il primogenito della nuova creazione! (…) Già adesso in noi è presente un germe che ci spinge a guardare in avanti, quasi un istinto di miglioramento continuo. È la nostra storia personale, segnata da malattia, ingiustizie, peccati, che trova coraggio di riprendersi, sempre, continuamente. Ma è anche storia del nostro tempo, spesso – troppo spesso – segnata da guerre, ingiustizie economiche e sociali, minacciata da pericoli di ogni tipo per le difficili dinamiche e congiunture politiche a livello planetario. Contro il male cerchiamo spazi di liberazione e di emancipazione. Istintivamente combattiamo per una vita migliore. Se guardiamo ai tempi lunghi il male viene vinto. Non solo è nostra esperienza, ma è anche certezza della fede cristiana: sarà sconfitto perché la Pasqua di Gesù annuncia la vittoria della pace sulla guerra, della vita sulla morte. Diversamente scompariremmo come genere umano e come creato. Noi crediamo invece in un esito positivo della nostra storia, un esito che viene anticipato dalla Pasqua. (…) È un annuncio che si estende a tutti gli uomini e le donne del mondo; ai nostri figli verso cui siamo debitori di speranza e di coraggio! Il Risorto benedica tutti, benedica le nostre famiglie e i nostri progetti, benedica le nostre terre. Alleluja!