PRESSO DI TE È IL PERDONO

Invito soprattutto i membri della Chiesa a intraprendere con zelo il cammino della Quaresima (…) Egli ci dona sempre nuove occasioni affinché possiamo ricominciare ad amare. Una occasione propizia sarà anche quest’anno l’iniziativa “24 ore per il Signore”, che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. Nel 2018 essa si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 marzo, ispirandosi alle parole del Salmo 130,4: «Presso di te è il perdono».

Disponibilità per la riconciliazione: A S. Teresa, venerdì 9, dalle 15.30 fino alle 18. Ai Santi Angeli custodi, dalle 17.00 alle 19.00 Al Bassanello, sabato 10, dalle 15 (I^ riconciliazione IV el.) alle 18.00.

Nella notte di Pasqua rivivremo il suggestivo rito dell’accensione del cero pasquale: attinta dal “fuoco nuovo”, la luce a poco a poco scaccerà il buio e rischiarerà l’assemblea liturgica. «La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito», affinché tutti possiamo rivivere l’esperienza dei discepoli di Emmaus: ascoltare la parola del Signore e nutrirci del Pane eucaristico consentirà al nostro cuore di tornare ad ardere di fede, speranza e carità.

Francesco

 

Quaresima di fraternità 2018

PROGETTO “ESCUELA PARA TODOS” in ECUADOR I ragazzi che intendono ottenere un diploma superiore devono raggiungere le scuole a Duran, ma per chi abita nelle zone rurali è difficile, soprattutto per i costi di trasporto. Il progetto prevede di sostenere il costo giornaliero di trasporto per un anno, la divisa ed eventuali materiali per una decina di ragazzi.

>> L’importo richiesto è di € 10.000, sosteniamo un ragazzo con una quota di € 1.000

L’ELEMOSINA COME STILE DI VITA

«Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti» (Mt 24,12). Se vediamo nel nostro intimo e attorno a noi i segnali appena descritti, ecco che la Chiesa, nostra madre e maestra, assieme alla medicina, a volte amara, della verità, ci offre in questo tempo di Quaresima il dolce rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno. Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la consolazione in Dio (…) L’esercizio dell’elemosina ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello (…) Come vorrei che, in quanto cristiani, seguissimo l’esempio degli Apostoli e vedessimo nella possibilità di condividere con gli altri i nostri beni una testimonianza concreta della comunione che viviamo nella Chiesa. (…)  Ma come vorrei che anche nei nostri rapporti quotidiani, davanti a ogni fratello che ci chiede un aiuto, noi pensassimo che lì c’è un appello della divina Provvidenza: ogni elemosina è un’occasione per prendere parte alla Provvidenza di Dio verso i suoi figli; e se Egli oggi si serve di me per aiutare un fratello, come domani non provvederà anche alle mie necessità, Lui che non si lascia vincere in generosità? Il digiuno, infine, (…) Da una parte, ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario e conoscono i morsi quotidiani dalla fame; dall’altra, esprime la condizione del nostro spirito, affamato di bontà e assetato della vita di Dio. Il digiuno ci sveglia, ci fa più attenti a Dio e al prossimo, ridesta la volontà di obbedire a Dio che, solo, sazia la nostra fame. Vorrei che la mia voce giungesse al di là dei confini della Chiesa Cattolica, per raggiungere tutti voi, uomini e donne di buona volontà, aperti all’ascolto di Dio (…)

(Dal messaggio di Papa Francesco per l’inizio della Quaresima 2018)