COSÌ ABBIAMO MALTRATTATO IL PIANETA

La lettera enciclica Laudato si’ è un profondo inno alla vita e una summa ecologica, una magna carta del creato. È un appello realista per l’urgente salvaguardia della «nostra casa comune» rivolto a tutti.
È la profetica e attenta consapevolezza di un Papa che accetta il consenso degli scienziati sui cambiamenti climatici, che dichiara la necessità di un’alleanza tra scienze e religioni per la cura dell’ambiente in cui siamo chiamati a vivere e rigetta il malthusianesimo di coloro che credono che la terra si possa salvare solo controllando la bomba demografica.
È una critica serrata e aperta al modello di gestione del mondo imposto dalla globalizzazione neo-mercatista, di un’economia che non rispetta l’uomo, alla sottomissione della politica al potere tecnocratico e finanziario e al tempo stesso è un programma educativo rivolto ad ogni persona che abita la comune terra destinato a scavare nel tempo per la costruzione di una nuova umanità. Questo in estrema sintesi il contenuto di un’enciclica ecumenica che, con i suoi 246 paragrafi divisi in sei capitoli, aggiunge un nuovo contributo alla dottrina sociale della Chiesa e le singole coscienze al chiodo delle proprie responsabilità nella custodia dell’ambiente risvegliando il senso della famiglia umana per far crescere la collaborazione e la solidarietà e poter consegnare il futuro alle generazioni. L’appello di Francesco – Nell’introduzione il Papa rivolge il suo «invito urgente» a rinnovare il dialogo «sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta»: «Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e toccano tutti».
La terra, nostra casa comune, «protesta per il male che provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla».

Da Avvenire del 18.06.2015, Stefania Falasca

CHE ESTATE, RAGAZZI !!!

Finalmente è terminata la scuola… l’ultima campanella è suonata e le meritate vacanze sono cominciate. Inizia un tempo da riempire, da costruire, da vivere alla grande…
Non può mancare il riposo ma non possono mancare neanche quelle attività e quegli appuntamenti che fanno crescere i valori dell’amicizia, della fraternità, dell’incontro gioioso con il Signore.
La nostra Unità Pastorale si è messa in movimento già da qualche mese per preparare il GREST… più di 100 animatori hanno pensato e realizzato una storia, delle scenografie, giochi e musica: il tutto condito da una grande voglia di stare insieme!
E’ un evento che vedrà coinvolte tante famiglie delle nostre comunità: è meraviglioso pensare a due settimane dove i più piccoli crescono, si divertono e creano relazioni con i più grandi. Il quartiere della Guizza sarà un grande laboratorio di convivenza, ogni volto e ogni storia si sentiranno accolti, riconosciuti e le paure e le diffidenze che spesso ci portiamo dentro, spariranno per lasciare il posto all’accoglienza e all’incontro, alla diversità e alla ricchezza che ciascuno porterà con sé e saprà condividere con gli altri…
Ringraziamo quanti finora hanno dato tempo, energie e fantasia perché questa festa sia per tutti.
Chiediamo alle famiglie di accompagnare questa avventura e di accogliere con gioia ed entusiasmo quanto verrà proposto ai loro figli. Le nostre comunità cristiane non manchino di pregare il Dio della vita perché benedica e realizzi il sogno che tutti ci portiamo dentro: essere una grande famiglia dove l’amore ci fa scoprire la bellezza e il dono che siamo gli uni per gli altri.
Dopo il GREST, partiranno il Centro estivo e i campi-scuola: settimane di impegno, di crescita umana e cristiana, giorni di allegria e di ricerca nella scoperta continua del volto di Gesù. I gruppi sono già formati, segno che i ragazzi e le famiglie credono al valore di questa esperienza; segno pure che mostra una responsabilità e una condivisione rispetto al grande tema dell’educazione.
Sono esperienze dove nascono e maturano scelte importanti che formano, a piccoli passi, gli uomini e le donne di domani. Nella bellezza della natura e nella compagnia degli amici si trova il Signore e si continua il viaggio della vita! Anche queste esperienze vanno accompagnate: tutte le comunità invochino lo Spirito perché i germi di bene che verranno seminati possano portare buoni frutti.
Don Luigi, don Giuseppe e don Vittorio